Convegno a Caserta: Rischio clinico e sicurezza del paziente
L’ASL e la Confindustria di Caserta organizzano un convegno sul Rischio Clinico e la sicurezza delle cure, alla luce della recente “Legge Gelli” (l.n. 24 Febbraio 2017)
L’ASL e la Confindustria di Caserta organizzano un convegno sul Rischio Clinico e la sicurezza delle cure, alla luce della recente “Legge Gelli” (l.n. 24 Febbraio 2017)
L’AOU Federico II di Napoli presenta i risultati del progetto Regionale 16.3 “L’implementazione delle attività di Clinical Risk Management delle Strutture Sanitarie” – Decreto 105/2014
Il progetto, realizzato in collaborazione con la società Healthcare Engineering Services srl di Ancona, fornitrice del sistema informatico TaleteWeb Sanità, ha avuto l’obiettivo primario di perseguire grazie ad un percorso di Sanità Digitale, il miglioramento continuo della sicurezza (per il paziente, per i visitatori e per gli operatori) e della qualità delle prestazioni.
Nello scenario italiano, dove ogni anno i costi della medicina difensiva gravano sul servizio sanitario nazionale per oltre 10 miliardi di euro, l’ottimizzazione dei processi e l’informatizzazione della gestione del contenzioso e del rischio clinico rappresentano dei passi necessari e non più differibili per qualunque struttura voglia operare nel settore sanitario.
L’urgenza è resa ancor più evidente alla luce di quanto previsto dalla recente Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità sanitaria, che ridisegna in maniera sostanziale il quadro normativo di riferimento in materia e i rapporti intercorrenti tra paziente, medico e le strutture sanitarie e socio-sanitarie sia pubbliche che private.
Sul numero 4 – 2016 della rivista “Argomenti”, Organo ufficiale del S.I.Ve.M.P e S.I.Me.Ve.P., nella sezione Rubriche dal territorio, è stato pubblicato un interessante articolo sull’esperienza fatta dalla Unità operativa complessa SVIAOA della AUSL di Pescara, nello sviluppo e implementazione di un sistema di gestione informatizzata delle attività del servizio ed in particolare del sistema di gestione per la qualità.
Alla fine del mese di luglio è stato avviato, all’azienda USL di Pescara, il progetto finalizzato all’informatizzazione di tutte le attività e degli adempimenti legati al sistema di gestione per la prevenzione della corruzione (SGPC) in ottemperanza alla legge 190/2012.
Uno tra i principali obiettivi del progetto è quello di facilitare le modalità di gestione del sistema al fine di renderlo più efficace ed efficiente, favorendo una piena condivisione e partecipazione di tutti i soggetti coinvolti (responsabile prevenzione corruzione, direttori di dipartimento e di presidio, direttori responsabili di unità operative complesse e semplici, ecc.) nelle attività di mappatura dei processi, identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi, definizione delle misure e delle azioni di prevenzione di correzione, attivazione di procedure di monitoraggio (audit, cruscotto indicatori, riesami periodici, ecc.).
Il modello organizzativo – informatico realizzato (vedi lo schema logico), perfettamente conforme a quanto prescritto dal Piano Nazionale Anticorruzione e coerente con la struttura di alto livello dei sistemi ISO 9000 (sistema di gestione per la qualità applicabile ai processi di prevenzione della corruzione), si avvale di un’applicazione funzionante con interfaccia Web, integrata in maniera nativa con le altre applicazioni della stessa piattaforma tecnologica (TaleteWeb) utilizzate per la gestione dei processi di risk management e di governance.
Il sistema informatico implementato consente l’aggiornamento dinamico del piano triennale della prevenzione della corruzione, produce in automatico efficaci griglie di valutazione dei rischi organizzate per ambiti, processi, articolazioni organizzative, riportanti le misure preventive e il piano delle azioni correttive (si vedano a tale proposito alcuni report di esempio).
Il sistema consente inoltre di gestire, in forma controllata, assicurandone la piena tracciabilità, tutti i documenti del SGPC quali procedure, regolamenti, istruzioni operative, ecc.
tutta l’attività formativa, svolta in materia di prevenzione della corruzione, viene registrata e monitorata direttamente tramite il software.
Anche l’attività di auditing è condotta mediante apposita funzionalità dell’applicativo. Il software consente inoltre di elaborare e monitorare indicatori (Key performance indicatore-KPI ) per i processi a rischio e intercettare potenziali scostamenti rispetto agli obiettivi prefissati; un efficace sistema di alert notifica agli interessati, in anticipo, le scadenze di adempimenti, azioni, ecc..
È possibile fare segnalazioni di illecito, anche in forma anonima, assicurando la tutela assoluta del dipendente pubblico che segnala (Whistleblower). La piattaforma tecnologica consente la gestione di notifiche e comunicazioni fatte direttamente con il software. Per tutti i responsabili di struttura e i referenti del sistema di prevenzione della corruzione è stato creato un account che consente loro di accedere alle diverse funzionalità del software con privilegi e permessi derivanti dai profili organizzativi di appartenenza.
I direttori e i referenti sono stati coinvolti in un’intensa attività di formazione all’utilizzo del software e sono stati supportati nelle attività di valutazione dei rischi e definizione delle misure delle azioni eseguite direttamente con lo strumento informatico.
Per maggiori dettagli relativi all’applicazione consulta: presentazione delle principali funzionalità del software
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È partito nel mese di settembre u.s., presso l’ Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II il progetto: “L’implementazione delle attività di Clinical Risk Management delle Strutture Sanitarie” – linea progettuale 16.3 del Decreto 105/2014.
Il progetto, realizzato in collaborazione con la società Healthcare Engineering Services srl di Ancona, fornitrice del sistema informatico TaleteWeb Sanità, ha l’obiettivo primario di perseguire, in modo strutturato e sistemico, grazie ad un percorso di Sanità Digitale, il miglioramento continuo della sicurezza (per il paziente, per i visitatori e per gli operatori) e della qualità delle prestazioni e quindi delle performance e della soddisfazione di tutti i portatori di interessi a partire, ovviamente, dai pazienti.
L’obiettivo sarà perseguito attraverso le due seguenti linee d’intervento principali:
Nell’ambito della prima linea d’interventi saranno implementati strumenti informatici per il governo clinico e e per la valutazione della qualità e della sicurezza delle prestazioni mirando, in particolare, al raggiungimento dei seguenti principali obiettivi specifici:
La seconda linea d’interventi prevede la predisposizione, organizzazione ed attuazione in ogni Dipartimento Assistenziale dell’AOU Federico II Napoli (in totale 13 Dipartimenti) di un audit relativo al Clinical risk Management specifico per quella determinata realtà dipartimentale sulla base di argomenti concordati con il RUP Prof.ssa Maria Triassi ed il gruppo di lavoro del progetto.
L’intero progetto prevede una intensa attività formativa rivolta ai referenti rischio dei 13 DAI sull’utilizzo dello strumento informatico TaleteWeb Sanità, e alcuni eventi specifici tra i quali:
Attraverso l’organizzazione e realizzazione di due incontri formativi rivolti al personale della Direzione Sanitaria, al personale del DAI di Igiene e Medicina Preventiva e del Lavoro ed al personale del Settore Affari legali in cui presentare le opportunità ed i vantaggi che può offrire un sistema di gestione del rischio clinico all’OAU Federico II, soprattutto nell’ottica della riduzione dei premi assicurativi.
Attraverso l’organizzazione e realizzazione, in collaborazione con il RUP e con il gruppo di lavoro del progetto, di un evento formativo, rivolto a tutti i facilitatori della Azienda e ad altro personale sanitario indicato dal Dipartimento di Igiene e Medicina Preventiva e del Lavoro, della durata di almeno sei ore in cui sarà presentato tutto il lavoro svolto per la linea 16.3.
Nei prossimi mesi saranno pubblicati altri articoli a cura del RUP e del gruppo di lavoro del progetto che illustreranno in particolare lo sviluppo e l’avanzamento delle diverse fasi e i risultati conseguiti sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.
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Proposta di metodologia e strumento informatico per la autovalutazione della conformità ai requisiti del 6° criterio/fattore di qualità: Appropriatezza clinica e sicurezza La Proposta di modello per l’accreditamento istituzionale delle strutture ospedaliere pubblicata da AGENAS nel Giugno 2015, prevede che le strutture ospedaliere che affrontano il percorso di accreditamento istituzionale debbano effettuare un’autovalutazione della propria organizzazione, […]
Gli investimenti per la digitalizzazione della sanità italiana nel 2015 si attestano intorno a 1,34 miliardi di euro, pari all’1,2% della spesa sanitaria pubblica (circa 22 euro pro capite) indicando una sostanziale stabilità rispetto al 2014 (1,37 miliardi di euro). In particolare, 930 milioni di euro sono stati spesi dalle strutture sanitarie, 320 milioni dalle regioni, 70 milioni dai 47 mila Medici di Medicina Generale e 18 milioni direttamente dal Ministero della Salute.
La Cartella Clinica Elettronica (CCE) è il principale ambito in cui le strutture sanitarie hanno investito con una spesa pari a 64 milioni di euro, +10% rispetto al 2014, un valore in crescita nel 2016 per il 43% delle aziende del campione. 61 milioni di euro di budget sono stati investiti nei sistemi di front-end, per il Disaster Recovery e la continuità operativa sono stati spesi 48 milioni, 39 milioni di euro quelli erogati per la gestione amministrativa delle risorse umane e 26 milioni per la gestione informatizzata dei farmaci. Importante anche l’ambito dei sistemi di gestione documentale e di conservazione a norma, per il quale il 58% dei CIO prospetta aumenti nel 2016, a fronte di una spesa attuale di 24 milioni di euro. Il 40% dei CIO prevede un aumento di spesa nei servizi digitali al cittadino, spesa che ad oggi si attesta intorno ai 19 milioni di euro.
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Giovedì 19 maggio 2016 – 10:00 | 12:00 – Sala ALLEGRETTO – Centro Servizi Blocco C – Exposanità presso Fiera di Bologna
ARIS – Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, nell’ambito di Exposanità, organizza un importante convegno per affrontare il tema della gestione del rischio clinico e del contenzioso con il supporto dei più avanzati sistemi informativi.
La partecipazione è gratuita; per la pre-iscrizione: clicca qui
Programma:
10-10.15:
Self Insurance Retention (Auto-assicurazione) nella realtà italiana
Dr. Nevio Boscariol – Resp. Ufficio Economico Servizi e Gestionale ARIS
10.15-11:
Organizzazione e Gestione della Self Insurance Retention attraverso un sistema informativo dedicato
Tania Aida Caputo – Responsabile Affari legali e societari della Fondazione Poliambulanza di Brescia
11-11.45:
L’IT a supporto dei processi di prevenzione nella gestione del rischio clinico e del contenzioso applicato al caso Poliambulanza di Brescia
Gregorio Paccone – CEO di Equipe srl (prop. TaleteWeb)
11.45-12: Q&A
Evento gratuito, per iscriversi: CLICCA QUI
Per scaricarela pianta delle sale di Exposanità per meglio localizzare dove si trova quella del workshop in oggetto e di ogni altra area dell’Expo: clicca qui
Benessere organizzativo: un requisito della nuova proposta di accreditamento istituzionale Le nuove proposte di modelli per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie includono tra i requisiti del fattore/criterio relativo alla “buona comunicazione” le modalità di valutazione delle relazioni tra il personale e l’organizzazione (contesto organizzativo) attraverso l’analisi del clima organizzativo/soddisfazione degli operatori.