La reingegnerizzazione dei processi in sanità (BPR) – metodi, modelli e strumenti informatici

Perché ho voluto progettare e realizzare un corso sulla reingegnerizzazione dei processi (BPR) in sanità: “Sono fermamente convinto che nei prossimi anni la richiesta di strumenti di Business process reengineering (BPR), nelle strutture sanitarie, subirà una forte accelerazione, soprattutto a causa dei bruschi cambiamenti del contesto interno ed esterno determinati dai tragici fatti di questi […]

Utilizzo dei DPI per infezione da SARS-COV-2 nelle attività sanitarie e socio-sanitarie

Corso di formazione a distanza per un utilizzo razionale dei dispositivi di protezione individuali (DPI) per infezioni da SAR-COV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da COVID-19) Il corso è completamente gratuito e rappresenta un “piccolo contributo” che il gruppo Equipe/TaleteWeb, vuole offrire a tutte le strutture e agli operatori sanitari in […]

Coronavirus: Sicurezza delle cure e rischio clinico. Il documento delle Regioni per gestire l’emergenza

La Sub Area Rischio Clinico della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, ha messo a disposizione di tutte le Regioni un documento rivolto in particolare ai referenti regionali e aziendali per la sicurezza delle cure e la gestione del rischio sanitario.

Il Premio Sham all’Ospedale Evangelico Betania di ​Napoli

Importante riconoscimento all’Ospedale Evangelico Betania al Forum sul Risk Management

L’Ospedale Evangelico Betania ha ricevuto una menzione speciale per la prevenzione dei rischi in sanità alla IV edizione del Premio Sham, uno dei più ambiti riconoscimenti sul tema del risk management sanitario. Il riconoscimento, unico in Campania, andato solo ad altre tre strutture del Sud Italia, è stato assegnato lo scorso 28 novembre nell’ambito del 14° Forum sul Risk management tenutosi a Firenze.

All’innovativo progetto di sviluppo di un “modello organizzativo informatizzato per la qualità e la sicurezza delle cure attraverso la reingegnerizzazione dei processi core (BPR) dell’Ospedale Evangelico Betania” di Napoli, hanno partecipato, fornendo il loro contributo tecnologico, gli ingegneri Gregorio Paccone e Paolo De Falco di TaleteWeb splendidamente coordinati dalla dottoressa Marianna Stingone e fortemente supportati dalla direzione strategica dell’Ospedale.

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ASL SALERNO: al via il nuovo modello organizzativo informatizzato per la sicurezza e la qualità delle cure

Partita la fase operativa per l’implementazione del nuovo e innovativo modello che coinvolgerà nel mese di ottobre circa 400 operatori, referenti e facilitatori, delle diverse professioni sanitarie che saranno formati all’utilizzo del sistema informatico.
Nel corso del 2020 la formazione di base sulle modalità di segnalazione elettronica degli eventi (near miss, eventi avversi/sentinella, caduta accidentale, aggressione a danno dell’operatore, infezione ospedaliera), sarà estesa a tutti i dipendi attraverso corsi FAD appositamente predisposti dall’unità operativa Sicurezza dei pazienti e gestione rischio clinica, della ASL di Salerno, diretta dalla dott.ssa Anna Bellissimo.
Obiettivo primario del progetto è quello di perseguire, in modo strutturato e sistemico, il miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle cure e quindi della soddisfazione di tutti i portatori di interessi a partire, ovviamente, dai pazienti.
Con questo progetto, in sostanza, la ASL di Salerno intende:
–    Diminuire gli errori;
–    Diminuire il contenzioso;
–    Migliorare la qualità degli standard prestazionali e le performance del sistema;
–    Migliorare la fiducia dei pazienti
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Decreto Regione Campania N. 51 del 04/07/19 – Integrazione requisiti accreditamento

Pubbicato il decreto N.  51 sull’integrazione dei requisiti per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private

Il decreto approva i nuovi requisti per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private della regione Campania secondo quanto previsto nell’allegato A.

Vengono pubblicate nell’allegato B le check list per la verifica in loco del possesso dei requisiti di accreditamento istituzionale.

Il Decreto stabilisce che le nuove procedure di verifica e i relativi requisiti di accreditamento si applicheranno in sede di rinnovo degli attuali provvedimenti di accreditamento istituzionale e per le nuove istanze di accreditamento.

Le nuove procedure di accreditamento ed i relativi requisiti sottintendono una gestione strutturata dei processi di governo clinico e di clinica risk management da parte delle strutture sanitarie “sia pubbliche che private“.

A solo titolo di esempio si faccia riferimento ai requisiti delle sezioni Miglioramento della qualità e Linee guida e gestione dei rischi che presuppongono processi di gestione della qualità, del rischio clinico, della documentazione sanitaria sistemici ed improntati sulle più moderne ed avanzate metodologie (es. tecniche FMEA, RCA, SEA, ecc.).

In sostanza la mera e faticosa raccolta di documenti di evidenza della conformità ai requisiti, con pesantissimi faldoni carichi di fotocopie di documenti e/o scansioni di documenti, retaggio del “vecchio approccio” all’accreditamento istituzionale, non basta più.

I processi devono essere reingegnerizzati e gestiti con una reale e fattiva condivisione e partecipazione attiva da parte di tutti i livelli dell’organizzazione, altrimenti le evidenze (output dei processi) rimarranno solo rappresentazioni statiche e senza nessun valore aggiunto ai fini del miglioramento degli output dei processi.

Per la maggior parte dei processi contemplati dai requisiti di accreditamento si renderà indispensabile una  informatizzazione della relativa gestione per rendere sempre più efficace la comunicazione e il monitoraggio delle decisioni, dei rischi, delle opportunità, della soddisfazione dei portatori di interessi, degli output/esiti.

Le evidenze della conformità ai requisiti, in sostanza, devono essere prodotte in modo automatizzato quali output dei processi alimentati giorno per giorno, nella operatività quotidiana, da tutto il personale ai vari livelli dell’organizzazione.

Il sistema TaleteWeb mette a disposizione della struttura sanitaria pubblica e privata un insieme di applicazioni informatiche web based, integrate tra loro, che consentono la gestione della maggior parte dei processi contemplati dai requisiti di accreditamento e la produzione automatizzata dei relativi output.

In questi ultimi anni abbiamo avviato progetti di clinical governance in diverse realtà della Campania. Tra le strutture pubbliche annoveriamo tra le nostre referenze: ASL Napoli 1 centro; ASL Napoli 3 sud; ASL Napoli 2 nord; ASL Caserta; ASL Salerno; AOU Federico II; AOU L.Vanvitelli; AO Cardarelli

Tra le strutture private abiamo avviato progetti presso: Villa dei Fiori di acerra; Ospedale Evangelico Betania; Casa di Cura S. Michele; Villa dei fiori di Mugnano; Ospedale Internazionale di Napoli.

Per approfondire l’argomento e aprire un confronto su questi argomenti contattaci: 071/2867250

link utili:

 

 

 

L’attuazione in Campania del “Piano Nazionale di contrasto all’antimicrobico resistenza 2017-2020” (PNCAR)

E’ ufficialmente accreditato e on line il corso FAD: Antibiotico resistenza ed antibiotico terapia in Campania

Negli ultimi anni le Organizzazioni sanitarie mondiali sono impegnate a fronteggiare il fenomeno dell’Antimicrobico resistenza, che è stato chiaramente definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “una delle maggiori minacce per la salute pubblica, a causa dell’impatto epidemiologico ed economico del fenomeno”.

In Campania il fenomeno dell’antibiotico resistenza è particolarmente allarmante, e si associa ad una diffusa inappropriatezza nell’uso di questi principi attivi. Per questo motivo, nella Regione è già  in pieno svolgimento la prima fase di attuazione del PNCAR, che si concretizza in una serie di provvedimenti ed atti di indirizzo regionali rivolti alle Aziende del SSR.

Scopo del corso FAD è quello di realizzazione un percorso formativo sul tema dell’uso appropriato degli antimicrobici per i prescrittori territoriali ed ospedalieri secondo quanto previsto dal Decreto Dirigenziale n° 44 del 18/02/2018 avente ad oggetto: “Linee di indirizzo per l’attuazione dei programmi antimicrobial stewardship e per l’implementazione locale dei protocolli di terapia antibiotica” – adempimenti del Piano Nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza”, recepito con D.C.A. n° 66 del 13/12/2017

Il corso, completamente gratuito è destinato ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli esercenti attività sanitaria delle strutture pubbliche e private della Regione Campania

Professioni sanitarie ammesse: Medico chirurgo, Infermiere, Ostetrica, Farmacista, Biologo, Chimico, Veterinario

Provider n° 1772 – Evento accreditato n° 249762

INFORMAZIONI SUL CORSO
CREDITI ORE DI LEZIONE PERIODO
50 34 DAL 01/01/2019 AL 31/12/2019

Scarica l’istruzione per l’accesso e la fruizione del corso: clicca qui

Sistema per la prevenzione della violenza a danno degli operatori sanitari

UN MODELLO DI SISTEMA INFORMATIZZATO (SPV)

Gli operatori dei servizi sanitari presentano un rischio significativo di subire atti di violenza durante la propria attività lavorativa, rischio che, a giudicare dalle cronache recenti, appare in aumento. Si tratta di un fenomeno così rilevante che già nel 2007 il Ministero della Salute ha emanato una specifica raccomandazione sull’argomento e ha inserito la “morte o grave danno in seguito a violenza su operatore” fra gli eventi sentinella che devono essere segnalati attraverso il flusso SIMES.

Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari rappresentano un problema di sicurezza del lavoro che va affrontato secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. recante “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”: il rischio di subire un’aggressione sul posto di lavoro va valutato e gestito dalle organizzazioni al pari di qualsiasi altro rischio lavorativo.

Fatti salvi casi limitati e specifici, gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari sono da considerarsi come reati e, come tali, vanno perseguiti.

Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari presentano un ampio spettro di eventi assai variegati che presentano margini di prevedibilità e prevenibilità molto diversi tra loro e spesso ridotti o difficilmente quantificabili.

Il modello informatizzato proposto da TaleteWeb per la gestione di un Sistema di prevenzione degli atti di violenza a danno degli opratori sanitari (SPV)

scarica la presentazione sistema violenza su operatori

I clienti che già utilizzono le applicazioni Rischio Clinico, Qualità, SGSL possono contattare l’assistenza al numero 071.2867250 per configurare il sistema e per l’avvio in produzione delle nuove funzionalità

Le aziende non ancora clienti che vogliono maggiori informazioni e/o intendono provare queste funzionalità possono contattarci inviando un form di richiesta al seguente link: contattaci, oppure telefonando al numero 071.2867250

L’attuazione in Campania del “Piano Nazionale di contrasto all’antimicrobico resistenza 2017-2020” (PNCAR)

Il Programma Regionale e il ruolo delle Aziende del Sistema Sanitario

(Dott. Bruno Sarnelli: Referente regionale PNCAR)

Negli ultimi anni le Organizzazioni sanitarie mondiali sono impegnate a fronteggiare il fenomeno dell’Antimicrobico resistenza, che è stato chiaramente definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “una delle maggiori minacce per la salute pubblica, a causa dell’impatto epidemiologico ed economico del fenomeno”. In questo scenario globale, i Paesi membri dell’OMS, in occasione della WHA (World Health Assembly) del 2015, hanno approvato un Piano d’Azione Globale per contrastare la resistenza antimicrobica, il “WHO Global Action Plan on Antimicrobial resistance”, impegnandosi ad elaborare piani nazionali entro il 2017. Il Piano OMS si basa su  un approccio “One Health”, cioè un approccio integrato da parte delle Organizzazioni sanitarie, che promuova in tutti gli ambiti, sia della medicina umana che di quella veterinaria, un uso migliore degli antibiotici, ponendosi 5 obiettivi prioritari:

  1. Migliorare il livello di consapevolezza e di comprensione del fenomeno AMR attraverso efficaci programmi di comunicazione, informazione e formazione
  2. Rafforzare le attività di sorveglianza sul fenomeno AMR
  3. Migliorare la prevenzione ed il controllo delle infezioni, in tutti gli ambiti
  4. Ottimizzare l’uso degli antibiotici sia in medicina umana che veterinaria (antimicrobial stewardship)
  5. Aumentare/sostenere la ricerca e l’innovazione

Sulla spinta delle iniziative globali, anche l’Italia ha approvato nel Novembre 2017 un proprio “Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico Resistenza (PNCAR) 2017-2020”, ispirato al Piano OMS, che impegna tutte le Regioni e Provincie Autonome italiane alla sua attuazione.

In Campania il fenomeno dell’antibiotico resistenza è particolarmente allarmante, e si associa ad una diffusa inappropriatezza nell’uso di questi principi attivi. Per questo motivo, nella nostra Regione è già  in pieno svolgimento la prima fase di attuazione del PNCAR, che si concretizza in una serie di provvedimenti ed atti di indirizzo regionali rivolti alle Aziende del SSR.

Scopo del convegno (accreditato ECM) è quello di illustrare, nel quadro d’insieme dei Programmi nazionali ed internazionali per il contrasto al fenomeno AMR, gli obiettivi e le azioni previsti dagli anzidetti interventi regionali, nonché le loro ricadute su diversi livelli organizzativi ed operativi Aziende del SSR.

Nel corso dell’evento sarà presentato il corso FAD: Antibiotico resistenza ed antibiotico terapia in Campania

Scarica il Programma dell’evento

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I nuovi requisiti di accreditamento delle strutture di assistenza territoriale extra-ospedaliere: opportunità o rischio

Come noto a tutti gli operatori della sanità, nelle diverse Regioni e Province autonome è in corso Il processo di adeguamento ai nuovi requisiti di accreditamento.

Tutti i sistemi di accreditamento regionali dovranno infatti uniformarsi ai contenuti del “Disciplinare per la revisione della normativa dell’accreditamento” (Intesa Stato-Regioni del 20 dicembre 2012) che individua 8 criteri/fattori di qualità, 28 Requisiti essenziali e 123 evidenze, nei tempi previsti dall’Intesa Stato-Regioni del 19 febbraio 2015.

Molte Regioni hanno già adottato il “nuovo” Manuale di accreditamento in attuazione del Patto per la salute 2010-2012 e tra queste la Regione Lazio.

In questo articolo vogliamo porre l’attenzione sul processo di accreditamento che dovranno affrontare tutte le strutture residenziali e semi-residenziali e domiciliari deputate all’assistenza extra ospedaliera.

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